“La Notte che si fa Giorno”

A dieci anni dalla strage ferroviaria di Viareggio

E’ lunedì 29 giugno, è quasi mezzanotte di una calda sera d’estate a Viareggio.

Sono le 23:50 quando un’esplosione deflagrante sveglia tutta la città. Un treno esce dai binari proprio all’ingresso della stazione di Viareggio deragliando in prossimità della vecchia passerella metallica, alcuni vagoni si capovolgono. Il treno merci è il numero 50325, trainato dalla locomotiva E.655,175, partito dalla stazione di San Martino di Trecate (Novara) con destinazione Gricignano di Aversa (Caserta) e non sono previsti scali intermedi.

Oltre alla locomotiva, il convoglio è composto da 14 carri cisterna contenenti 35 mila litri di GPL ciascuna.

Proprio nel momento in cui il convoglio si trova all’altezza della Stazione Ferroviaria di Viareggio, il carrello del primo carro cisterna cede causando il deragliamento di cinque vagoni.

Il primo carro si capovolge e, in seguito all’impatto con un elemento dell’infrastruttura, si apre uno squarcio sulla cisterna.

L’atmosfera diviene istantaneamente pericolosa propagandosi in direzione di Via Ponchielli e pochi secondi dopo causa una serie di potenti esplosioni che danno luogo ad un incendio di tragiche proporzioni.

Sono almeno undici le persone che perdono la vita nei primi attimi, alcune si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato, altre rimangono sepolte sotto le macerie delle proprie abitazioni crollate in seguito alle esplosioni mentre i due macchinisti del treno merci riescono miracolosamente a salvarsi correndo verso la sede della Croce Verde.

E’ la prontezza e la competenza del capostazione a evitare un computo delle vittime ancora maggiore; accortosi immediatamente delle proporzioni dell’incidente si preoccupa di dare l’allarme ma solo successivamente ad aver bloccato l’arrivo di due treni passeggeri che in pochi minuti avrebbero raggiunto la stazione di Viareggio.

I nomi delle vittime

Iman (3 anni), Hamza (17) e Mohammed Ayad (51), Aziza Aboutalib (46);
Abdellatif (34) e Nauredine Boumalhaf (34);
Rosario Campo (42);
Maria Luisa Carmazzi (49) e Andrea Falorni (50);
Alessandro Farnocchia (45);
Antonio Farnocchia (51);
Marina Galano (45);
Ana Habic (42) e Mario Pucci (90);
Elena Iacopini (32);
Federico Battistini (32);
Emanuela Milazzo (63) e Mauro Iacopini (60);
Magdalena Cruz Ruiz Oliva (40);
Ilaria (30) e Michela Mazzoni (33);
Emanuela Menichetti (21);
Stefania Maccioni (40), Luca (5) e Lorenzo Piagentini (2);
Rachid Moussafar (25);
Sara Orsi (24) e Roberta Calzoni (54);
Elisabeth Silva (36);
Nadia Bernacchi (59) e Claudio Bonuccelli (60);
Angela Monelli (deceduta per malore ed esclusa dalla lista delle vittime).

Tags:

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *