Ragnatela per Onde Medie - IZ5GHJ

Questa che descrivo è l’ennesima antenna a telaio per onde medie, ma è interessante per la forma originale e le dimensioni ridotte.

Tempo fa notai una radio anni ’30 con relativo volantino pubblicitario d’epoca. Sulla foto del volantino, accanto alla radio, c’era l’antenna in questione. Ho rilevato le spire e le misure, confrontandole con la radio, arrivando a questo risultato.

Più che da radiotecnico è un lavoro da ebanista, ma i risultati sono soddisfacenti. Io la tengo accanto a una Radiomarelli mod. Alauda, 1933, perfettamente funzionante. Ho usato un condensatore variabile di capacità ignota che mi permette di esplorare quasi per intero la banda delle onde medie. Dovrebbe essere intorno a 500 pf. Le fotografie sono più indicative, vista la mia scarsa capacità in disegno.

Sul piano del tavolo ci sono le parti smontate costituenti l’antenna . Io ho usato del legno di cipresso e faggio, che avevo a disposizione. Il tutto è assemblato e incollato con colla vinilica, carteggiato e verniciato con vernice trasparente tipo Douglas che gli dona una certa patina di antico. L’avvolgimento è fatto con filo litz. Ne ho un rocchetto, se qualcuno fosse interessato me lo faccia sapere. Sul retro dei bracci inclinati che reggono l’avvolgimento ho praticato, con un seghetto a lama sottile, 16 piccoli tagli dove ho fatto passare il filo che ho bloccato con qualche goccia di vernice chiara. Il link di accoppiamento alla radio è composto da una spira, sempre di filo litz, posizionato al centro dell’avvolgimento. Boccole, manopola e bachelite si trovano nei vari mercatini, ma nulla vieta di usare una tavoletta in legno o posizionarli sulla basetta di supporto.

Le spire dell’avvolgimento sono 16, con il condensatore variabile in parallelo.

Realizzazione IZ5GHJ - Roberto Stefanini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ringrazio la XYL Adriana per le fotografie e buon divertimento a chi si accinge alla costruzione.

 

Il Tasto Della Fantasia - IZ5GHJ

A tutti gli amanti e non della telegrafia, voglio presentare la mia ultima creazione, un tasto per CW creato dalla mia fantasia sullo stile dei vecchi tasti per uso postale e simili. La base in mogano, delle dimensioni di 190 x 100 mm, è stata svuotata nella parte inferiore con apposita fresa per legno, in modo da permettere il posizionamento di una lastra di piombo, per appesantirla. La leva, lunga 150 mm, l'ho ricavata da un profilato d'ottone di 10 x 25 mm e lavorata con un seghetto e lima fino a raggiungere la forma desiderata, rialzata nella parte posteriore, dove vi ho fissato due magneti al posto della molla antagonista. Detti magneti, di cui uno regolabile, in modo da variare la forza della battuta, si trovano con facilità nei negozi di ferramenta o su internet, per pochi euro. Io ne ho usati due dal diametro di 20 mm. Il fulcro è costituito da due sfere alloggiate nelle fresature fatte con la punta di centraggio del tornio e tenute in posizione da viti, anch'esse con una piccola fresatura nella parte terminale. Ho costruito anche le viti e relativi anelli di fermo con bordo godronato, perché in commercio non ho trovato niente di adatto. Una finitura con carta abrasiva e lucidatura con panno e apposita pasta, hanno completato l'opera.

 

 

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Sounder Telegrafico con Interfaccia - IZ5GHJ

Sicuramente molti avranno sentito parlare, in maniera più o meno approfondita, del sounder per telegrafia.

Nei primi anni dopo il 1850 alcuni addetti alle stazioni telegrafiche si dimostrarono capaci di tradurre i caratteristici “clic” prodotti dall’elettromagnete di una macchina morse a zona in caratteri alfanumerici. Questo sistema aumentava notevolmente la velocità di ricezione a tutto vantaggio del servizio telegrafico al punto di spingere le compagnie di telecomunicazione a progettare e costruire degli appositi “relè” in grado di accentuare il fenomeno, i suddetti sounder. Spinto dalla curiosità e dal mio hobby di costruire piccoli oggetti voglio presentare il risultato del mio lavoro. Ho preso l’input del progetto dalle foto che si trovano su internet.

Si tratta di un piccolo apparecchio simile ad alcuni modelli della Bunnel, ditta ai suoi tempi attiva nella costruzione di apparecchi telegrafici. Ho ricavato i tre pezzi principali da barra di ottone dello spessore di 10 mm lavorando con seghetto a mano e lima. Successivi passaggi di fresa e spazzole montate su Dremel per la finitura e lucidatura hanno completato l’opera. Le viti le ho ricavate lavorando al tornio un tondino, sempre di ottone, del diametro di 16 mm. Le due bobine dell’elettrocalamita sono costituite da 550 spire di filo in rame smaltato, diametro 0.30, avvolte su due piccoli rocchetti di bachelite tornita come da disegno e provviste all’interno di un nucleo di ferro dolce. Le due bobine sono state ricoperte con nastro isolante nero di tela anni ’40 e i terminali di uscita con tubetto sterling, sempre anni ’40. L’assorbimento è di 1 ampere a 12 volt di alimentazione. Il clic risultante, regolabile per mezzo delle 2 viti, è piuttosto chiaro. Il tutto è montato su una basetta in lamiera di ferro dolce che costituisce anche parte anche del nucleo ferromagnetico. Ho posizionato il tutto su una piccola basetta realizzata in legno di mogano levigato e verniciato con vernice acrilica trasparente, dove ho montato anche i due morsetti di alimentazione.

L’interfaccia per il collegamento alla radio è molto semplice. Il trasformatore è recuperato da una radiolina, ex uscita per push-pull a transistor. Un darlington e pochi altri componenti hanno risolto il problema.

Ovviamente il fatto che tutto funzioni ad hoc non vuol dire che sono capace di seguire un qso con il sounder, per quello ci vorrà tempo e costanza. La soddisfazione ottenuta sicuramente vale il sacrificio.

Un ringraziamento particolare alla XYL Adriana per le foto e al radiotelegrafista e amico Gabriele, IZ5JLW, per la disponibilità e precisione nella realizzazione dei disegni.

 

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